Genova – monitoraggio lavori per lo Stato di Emergenza

Dopo aver chiesto, con una lettera aperta, al Presidente della Regione Liguria, quale Commissario straordinario per l’emergenza conseguente al crollo del viadotto Morandi, l’adozione di alcune misure di prevenzione (e contrasto) dell’infiltrazione mafiosa nei lavori affidati in deroga alle normative vigentila Casa della Legalità ha purtroppo raccolto elementi – già segnalati alle proposte Autorità – indicanti l’attivazione del contesto ‘ndranghetista ligure al fine di acquisire lavori nell’ambito delle attività di demolizione e rimozione delle macerie, già in corso nell’area della Valpolcevera colpita dal crollo del viadotto.

La prevenzione pur non facendo notizia risulta essere essenziale nell’azione di contrasto alle organizzazioni mafiose. Queste, ed in particolare la ‘ndrangheta (spesso in raccordo con sodalizi di Cosa Nostra e Camorra), si sono dimostrate capaci di operare sia con imprese facenti capo a nuclei familiari intranei a tali sodalizi, sia con imprese intestate fittiziamente a terzi, sia anche infiltrando e condizionando imprese terze. Con tale modus operandi, da decenni, hanno potuto acquisire lavori direttamente, con subappalti o noli (a caldo o a freddo), sia nell’ambito di appalti pubblici (anche relativi a infrastrutture stradali e ferroviarie), sia in ambito di opere relative a beni demaniali in concessione, come anche nei lavori di somma urgenza e di emergenza. Ad oggi non è giunta risposta alle proposte formulate, in un contesto di silenzio assoluto.

Nella convinzione che la collaborazione attiva con le Autorità dello Stato sia, come già si è dimostrato concretamente, utile per contribuire all’adozione di misure di contrasto a tali fenomeni, come Casa della Legalità abbiamo deciso di lanciare – anche attraverso questo sito – l’appello (rivolto anche a fotografi e operatori video dei mezzi di informazione) per raccogliere segnalazioni fotografiche e video relative a uomini e mezzi d’opera impegnati sia nei cantieri e lavori per lo Stato di Emergenza di Genova, nonché nelle attività di trasporto dalle aree di cantiere.

I materiali raccolti – garantendo l’assoluto anonimato di chi lo richiederà – saranno prodotti dalla Casa della Legalità alle proposte strutture dello Stato, così da fornire un contributo concreto al monitoraggio necessario ad individuare e quindi perseguire le infiltrazioni mafiose.

I materiali fotografici e/o video possono essere inviati via e-mail all’indirizzo
emergenza-genova@osservatorioantimafia.org
anche com inoltro attraverso google-drive wetransfer.com

Ogni cittadino può essere una sentinella di legalità e fornire un supporto attivo nel contrasto alle mafie.